Review: The Love Hypothesis, Ali Hazelwood
gennaio 14, 2022E’ Venerdì e finalmente è arrivato il fine settimana.
Non che cambi qualcosa dato che per me è sempre Venerdì grazie al mio status di nullafacente, ma nel vero week-end tira un’aria diversa. Più leggera, più oziosa.
Una tazza di caffè del genere “quello-buono-delle-cialde” sta in bilico su di una pila di libri nuovi che non ho ancora degnato di uno sguardo, alla faccia del consumismo natalizio e potrei continuare il mio lavoretto a maglia, se solo ne avessi voglia.
Cos’altro dovrei volere di più dalla vita? Mi rispondo da sola: una copia cartacea di questo libro in modo da poterla riempire di etichette colorate e sottolineature.
Chiunque bazzichi per la parte librosa di instagram, ma per lo più in quella di TikTok, lo avrà sentito nominare talmente tante volte da riuscire ormai ad identificare la copertina azzurra con un unico sguardo.
Viene pubblicizzato talmente spesso da fare quasi invidia ai bei tempi in cui gli spot di Adriano Celentano venivano sparati a tutto volume in tv con cadenza di 10 minuti l’uno dall’altro.
Ma di cosa sto parlando esattamente?
Nato come fanfiction della coppia Kylo Ren/Rey di Star Wars e adattato in un secondo momento a romanzo, The Love Hypothesis segue le vicende del professor Adam Carlsen e della studentessa Olive.
A soli trentaquattro anni, Adam è considerato l’insegnante più temuto di tutta Stanford.
La sua capacità quasi sovrannaturale di far piangere ogni singolo studente non è una fantasiosa leggenda metropolitana, ma la triste realtà e ormai tra i corridoi del college è rinomato per essere dotato d’infinita stronzaggine.
L’unica che sembra essere fuori dal suo mirino è proprio Olive, studentessa e ricercatrice al terzo anno di biologia.
Alla ventiseienne non interessano le relazioni, essendo troppo impegnata coi propri esperimenti, tuttavia finge di star frequentando qualcuno per spingere la migliore amica ad uscire senza rimorsi con una sua ex fiamma.
Quando Carlsen per puro caso si trova nel posto sbagliato al momento giusto, rimane invischiato nella rete di piccole bugie raccontate dalla ragazza ed acconsente a farle da partner in una relazione finta, dalla quale entrambi potrebbero trarre dei benefici.
L’unica riflessione degna di nota che mi sento di fare, ora che riesco a pensare a mente fredda, è che vorrei tornare a qualche settimana fa e rileggerlo da capo come se fosse la prima volta solo per innamorarmi di nuovo di Adam Driver Carlsen, il burbero e scostante professore universitario.
Ho concluso il 2021 con una lettura a cui ho dato 2 stelle e che vorrei dimenticare per sempre, quindi volevo iniziare il 2022 con il piede giusto. Posso dire di essermi riscattata e di aver rivendicato i miei diritti di lettrice alla grande, considerando che questo è stato il primo romanzo a 5 stelle del nuovo anno.
La scrittura di Ali Hazelwood è fluida e scorre senza alcun intoppo, rendendo la lettura piacevole.
Ci ho fatto caso perché ultimamente mi è capitato di imbattermi sempre più di frequente in libri in cui gli autori hanno riempito le pagine di descrizioni lunghe e inutili ai fini della storia e di metafore simil-poetiche che sono servite solo a rendere la narrazione pesante anziché ricercata.
Ciò che mi ha convinta sin da subito, cosa che solitamente non accade con questo genere, è che seppure si tratti di un romance non ha nulla di melenso o scontato, seppure i due personaggi principali rappresentino il cliché della coppia grumpy/sunshine.
Ammetto di essere partita un filo prevenuta perché non mi fido affatto dei suggerimenti dati su Tik Tok dopo tutte le fregature letterarie che ci ho preso, ma per una volta gli altri lettori della community si sono dimostrati affidabili e Dio se avevano ragione a pubblicizzarlo come se sis tesse parlando del Santo Graal.
Le dinamiche fra i protagonisti non suonano forzate, sin da subito si intuisce che la chimica tra i due non è frutto della loro finzione ma che in realtà sotto sotto esiste davvero ed è quasi impossibile non affezionarsi immediatamente a Olive e Adam, oltre che agli altri personaggi marginali.
Per tutte le 300+ pagine non c’è mai stato un attimo di noia o d’imbarazzo – lo faccio presente perché mi sto ancora riprendendo dalla lettura di King of Battle & Blood fatta in concomitanza con questa e mi porto dietro gli strascichi del cringe che ho provato.
Il mio unico rammarico è quello di averlo terminato in un’unica sessione, quindi troppo alla svelta. Avrei voluto continuare a seguire le vicende dei due scienziati all’infinito e sono più che sicura che se lo facessero uscire a puntate in edicola tipo i romanzetti di una volta mi abbonerei.
Per concludere la mia sessione sconclusionata di idee, consiglio questo romanzo ai fan del romance, soprattutto se basato sul fake dating, ma anche a chiunque abbia voglia di una lettura nuova, per nulla pretenziosa e che porti una ventata d’aria fresca nella vita di tutti i giorni.
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